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Elenco docenti

Klauer Giorgio

Informatica musicale

Lenti Alarico

Fagotto
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Si diploma in Fagotto nel 1995 col massimo dei voti presso il Conservatorio di Torino sezione di Cuneo.
Si perfeziona con S.Azzolini -D. Damiano -L.Reverberi e R.Giaccaglia.
Ha collaborato e collabora con le orchestre RAI, Accademia Santa Cecilia di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro dell'Opera di Roma, Carlo Felice di Genova, Toscanini di Parma, G.Verdi di Milano. Con l'orchestra G.VERDI di Milano ha inciso per la casa discografica DECCA il Concerto di ROTA per FAGOTTO.
Ha insegnato presso i Conservatori di TORINO, GENOVA, COMO, MESSINA.
Dal 2014 è Docente di Fagotto presso il Conservatorio di UDINE.

Leonardi David Giovanni

Storia della Musica
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Conseguita la maturità classica, si diploma in Pianoforte presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine nella classe di Nino Gardi e si laurea in Musicologia presso la Scuola di Paleografia e Filologia musicale di Cremona (Università degli Studi di Pavia), discutendo, sotto la guida del musicologo olandese Albert Dunning, una tesi in Storia della musica moderna e contemporanea. Prosegue lo studio del Pianoforte e della Musica da Camera con Nino Gardi e Giuliana Gulli e partecipa a seminari tenuti da Federico Agostini, Konstantin Bogino, Bruno Canino, Michael Flaksman, Stephan Gheorghiu, Johannes Goritzky, Christian Ivaldi, Jan Kadlubiski e Mariana Sirbu.
Tra il 1991 e il 1993 consegue l’idoneità a un’audizione per Maestri collaboratori di palcoscenico e sala presso il Teatro “G. Verdi” di Trieste, ente con il quale collabora a più riprese fino al 1999, e sostiene due concorsi ordinari a cattedre, risultando incluso nelle graduatorie di merito per l’insegnamento di Educazione musicale nella scuola media e di Storia della musica e Storia ed estetica musicale nei conservatori di musica.
A partire dal 1989 tiene prolusioni introduttive a concerti sinfonici, corali e da camera e pubblica profili monografici e contributi storico-critici su programmi di sala e per incisioni discografiche prodotte dalle etichette Bongiovanni, Nota, Real Sound, Rivo Alto e Stradivarius.
Ha svolto attività concertistica dedicata prevalentemente alle formazioni di duo pianistico, duo cameristico vocale e strumentale e coro con pianoforte; l’attività in formazioni di duo con voce, fisarmonica classica o contrabbasso, che gli ha permesso di affrontare un repertorio assai vasto di pagine originali e trascrizioni, prosegue ininterrottamente dalla metà degli anni Novanta, e, grazie alla lunga frequentazione con alcuni tra i più affermati solisti della Regione, ha portato all’incisione di numerosi CD e al conseguimento di riconoscimenti in concorsi cameristici nazionali e internazionali.
Ha collaborato con il Paul Klee Ensemble, con il Mikrokosmos – Insieme strumentale italiano e, in qualità di pianista e consulente musicologico, con le più note formazioni orchestrali e corali della regione Friuli Venezia Giulia; quale solista, solista con orchestra e componente di formazioni cameristiche ha tenuto, oltre a numerose prime esecuzioni in tempi moderni, prime esecuzioni assolute di pagine di Carlo Conti, Renato Miani, Gino Michelazzi, Mario Montico, Piero Pezzè, Davide Pitis, Battista Pradal, Stefano Procaccioli, Cecilia Seghizzi Campolieti e Fabio Vidali.
All’indomani della scomparsa di Astor Piazzolla è stato tra i pionieri in Friuli Venezia Giulia della riscoperta di una vasta parte della produzione del compositore argentino. In formazione di Duo con fisarmonica, trio con voce e quintetto con violino, chitarra e contrabbasso, ha tenuto per oltre quindici anni concerti dedicati al Tango argentino. La produzione del CD TangoinDuo, interamente dedicato alla musica di Astor Piazzolla, ha ricevuto l’apprezzamento di importanti personalità del mondo musicale internazionale, tra i quali il pianista Hugo Aisemberg e il biografo ufficiale di Piazzolla Natalio Gorin; il CD è stato inoltre segnalato con positivo riscontro di critica sul sito ufficiale internazionale dedicato al musicista (www.piazzolla.org), portale nel quale è stata pubblicata l’interpretazione di Adiós nonino assieme a duecento versioni selezionate in tutto il mondo.
Dal 1996 al 2009 ha svolto continuativamente il ruolo di pianista accompagnatore ufficiale del Concorso Internazionale di Canto Solistico promosso dall’Associazione Corale Goriziana “C. A. Seghizzi”, istituzione che gli ha conferito la tessera di socio d’onore.
Nel 1997 ha coordinato la stagione concertistica udinese “Appuntamenti con la musica vocale da camera”, nell’ambito della quale ha tenuto due Liederabend.
Ha svolto attività di ricerca per conto della Società Italiana di Musicologia presso l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee di Venezia e, nell’ambito della stagione concertistica 1998-1999 del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” di Udine, si è occupato della produzione delle note storico-critiche per i programmi di sala e di tre saggi brevi, pubblicati su “Il giornale del Teatro Nuovo Giovanni da Udine”, del quale è stato co-redattore.
Dal dicembre 1999 all’aprile 2004 è stato critico musicale del quotidiano “Messaggero Veneto” di Udine, dal giugno 2001 è collaboratore del periodico «Choralia» e pubblica sui periodici «La Cartellina», «La Vita Cattolica» e «Choraliter».
Dal 2000 è collaboratore, nei settori della ricerca musicologica e della programmazione concertistica, dell’istituzione musicale udinese “Società Filarmonìa”, su incarico della quale ha coordinato la produzione di due incisioni discografiche, dedicate rispettivamente a W. A. Mozart e alla musica sinfonica friulana fra Settecento e Novecento, un convegno, “Musica e cultura in Friuli nel rapporto con Wolfgang Amadeus Mozart”, realizzato nell’anno 2002 in collaborazione con l’Internationale Stiftung Mozarteum di Salisburgo e l’Associazione Mozart Italia e presieduto da Rudolf Angermüller e, infine, i progetti concertistici “Musica per il Friuli” e “Suite 1797”, quest’ultimo realizzato al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” di Udine nell’anno 2004.
La più recente attività musicologica si orienta alla storia della musica friulana moderna e contemporanea; su tale argomento ha tenuto conferenze e conferenze-concerto monografiche e svolto relazioni nell’ambito delle prime due edizioni (2000-2001) del convegno udinese “Musicisti Friulani tra Ottocento e Novecento”, del “XXXV convegno europeo di studi musicologici e pedagogico-musicali” dell’Associazione Corale Goriziana “C. A. Seghizzi” (2004), dei convegni “Carlo Conti medico e musicista udinese nel 50º anniversario della morte” (2006) e “Giovanni Battista Candotti e il suo tempo” (2009), del convegno internazionale dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana “Lenghis minoritariis e educazion musicâl” (2011), dell’Incontro di Studi “Francesco Capello a 40 anni dalla scomparsa” (2013), del convegno “Non solo «quella dei cannoni». Musica e contesto nella Udine della grande guerra” (2016) e delle “Letture del 411° Anno Accademico” dell’Accademia Udinese di Scienze Lettere e Arti (2017), sodalizio del quale è stato eletto socio nel gennaio 2018.
Ha svolto ruoli di moderatore in numerosi incontri sulla coralità contemporanea in Friuli, dei quali uno in collaborazione con i musicologi Giovanni Acciai e Quirino Principe in occasione della presentazione del volume Il verso in... cantato di Orlando Dipiazza ed ha curato la pubblicazione del cofanetto discografico commemorativo Il Polifonico 1945-2005, prodotto dal Coro Polifonico di Ruda.
Gli studi in corso si rivolgono principalmente alla catalogazione e allo studio di fondi musicali manoscritti, all’approfondimento storico-critico della produzione dei compositori Carlo Conti (1881-1956), Mario Montico (1885-1959), Ezio Vittorio (1908-1968) e Orlando Dipiazza (1929-2013) e alla storia della coralità colta e popolaresca in Friuli; ha curato, per i tipi delle Edizioni Musicali Pizzicato, l’edizione critica integrale in 5 volumi della musica sacra di Mario Montico ed è membro della commissione del “Centro di documentazione e ricerca sulla musica e il ballo popolare friulano”, istituito dalla Società Filologica Friulana.
Docente titolare di cattedra di Storia della Musica per quattro anni presso il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza, ove ha tenuto corsi di Storia della musica moderna e contemporanea e di Semiografia musicale rinascimentale, dal novembre 2006 è titolare di cattedra della medesima disciplina al Conservatorio di Musica “J. Tomadini” di Udine; incaricato dei corsi di Storia della musica moderna e contemporanea, Storia delle forme e dei repertori musicali, Storia della musica in Friuli, Storia della musica Jazz, Metodologia della ricerca storico-musicale e dell’Ufficio stampa e pubbliche relazioni, ha ricoperto dal novembre 2017 al maggio 2019 l'incarico di vicedirettore vicario.

Discografia:

Giovanni Bottesini, Opere per contrabbasso e pianoforte, Stefano Sciascia, contrabbasso – David Giovanni Leonardi, pianoforte, CD RivoAlto Electa CRR 9405, 1994; CD Newton Classics8802105,2012 (ristampa).

Quella fiamma, 18th century Italian arias for double-bass and piano, Stefano Sciascia, contrabbasso – David Giovanni Leonardi, pianoforte, CD RivoAlto Electa CRR 9801, 1998; CD The King of Bass II, King Record Co. KICC 322, 2000 (ristampa Tracks 9-10).

Cecilia Seghizzi Campolieti, Musica da Camera, Romina Basso, mezzosoprano – Angela Cavallo, oboe – David Giovanni Leonardi, pianoforte, Tracks 5-14 (Impressioni per pianoforte), 15-17 (Tre liriche di Umberto Saba per canto e pianoforte), 20-21 (Nina Nane di Biagio Marin per canto e pianoforte), 22-24 (Sonata per oboe e pianoforte), Associazione Corale Goriziana C. A. Seghizzi, CD ACS 001, 1998.

TangoinDuo, La musica di Astor Piazzolla, Sebastiano Zorza, fisarmonica – David Giovanni Leonardi, pianoforte, CD AUA Records 136, 1999.

Elegie, Stefano Sciascia, contrabbasso – David Giovanni Leonardi, pianoforte, CD RivoAlto Electa CRR 2000, 2000; CD Newton Classics8802214,2014 (ristampa).

Gioacchino Rossini, Miserere, Gruppo Polifonico Claudio Monteverdi di Ruda – David Giovanni Leonardi, pianoforte, Track 2 (Tantum ergo, per coro e pianoforte), CD Nota 333, 2001.

Sacre meditazioni. Percorso tra la musica sacra della Mitteleuropa e dell’area balcanica, Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia – Coro Polifonico di Ruda – Romina Basso, mezzosoprano – Giuliano Fabbro e David Giovanni Leonardi, pianoforte, Track 1 (Ivo Petrić, Come un nastro di porpora, Cantata per mezzosoprano, coro maschile e pianoforte a 4 mani), CD CPR 001, 2004.

Il Polifonico 1945-2005, Coro Polifonico di Ruda – David Giovanni Leonardi, pianoforte, Track 06.12 (Benjamin Britten,The ballad of little Musgrave and Lady Barnard), 6 CD, 2005.

Giovanni Bottesini, Adagio Melanconico e Appassionato, Stefano Sciascia – David Giovanni Leonardi, CD Stefano Sciascia Production ACD50222, 2005.

Il regno di Ibbi Obbi – The Kingdom of Ibbi Obbi, Annalisa Consolo, voce recitante – Stefano Sciascia, contrabbasso – David Giovanni Leonardi, pianoforte, CD Stefano Sciascia Production ACD50229, 2007.

Perle, Coro Polifonico di Ruda – David Giovanni Leonardi, pianoforte, Track 14 (Benjamin Britten,The ballad of little Musgrave and Lady Barnard), CD, 2009.

Eternitiy Atmosphere. Il Minimalismo Sacro, Corale Renato Portelli di Mariano del Friuli – David Giovanni Leonardi, pianoforte, Track 5 (Ko Matsushita, Cantate Domino), CD 005EA, 2013.

Pubblicazioni:

Giovanni Bottesini, Opere per contrabbasso e pianoforte, Stefano Sciascia, contrabbasso – David Giovanni Leonardi, pianoforte, CD RivoAlto Electa CRR 9405, 1994 (note al libretto).

Giovanni Bottesini, Gran Quintetto in do minore – Gioachino Rossini, Sonate a quattro, Quintetto d’archi italiano, CD RivoAlto Electa CRR 9607, 1997 (note al libretto).

Gli anni del “dissenso” nella cultura sovietica. Testimonianze, «Il giornale del Teatro Nuovo Giovanni da Udine», 1, Novembre 1998, pp. 11-12.

Cent’anni fa. La musica di Wagner a Trieste, «Il giornale del Teatro Nuovo Giovanni da Udine», 2, Dicembre 1998, pp. 11-12.

Quella fiamma, 18th century Italian arias for double-bass and piano, Stefano Sciascia, contrabbasso – David Giovanni Leonardi, pianoforte, CD RivoAlto Electa CRR 9801, 1998 (note al libretto).

Il Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Venezia (1946-1954), in Italia Millenovecentocinquanta, a cura di Guido Salvetti e Bianca Maria Antolini, Guerini & Associati, Milano 1999, pp. 137-74.

Il Novecento musicale sudamericano tra eclettismo e tradizione, «Il giornale del Teatro Nuovo Giovanni da Udine», 7, Maggio 1999, pp. 11-12.

Un musicista europeo [Mario Montico], «Album Friulano», 105, p. VII, Supplemento settimanale al «Messaggero Veneto», 4 febbraio 2000.

Elegie, Stefano Sciascia, contrabbasso – David Giovanni Leonardi, pianoforte, CD RivoAlto Electa CRR 2000, 2000 (note al libretto).

Le melodie di don Oreste. Si è spento, a 89 anni, il compositore don Oreste Rosso, autore di brani sacri e profani, patrimonio del Friuli, «La Vita Cattolica», 17 febbraio 2001, p. 12.

Cecilia Seghizzi Campolieti, Un bucaneve, Composizioni corali, «Choralia», VII, 24, Giugno 2001, p. 34.

Coralità friulana e nuovi progetti. Un Compact Disc ed una riscoperta editoriale, «Choralia», VII, 25, Settembre 2001, pp. 31-32.

“Progetto”: idea e prassi, forme e contenuti nelle proposte dell’ottava edizione di Corovivo, «Choralia», VII, 26, Dicembre 2001, pp. 6-8.

Mario Montico: la produzione sacra e liturgica. Gli anni della giovinezza, «Choralia», VIII, 27, Marzo 2002, pp. 9-11.

Orlando Dipiazza, Il verso in... cantato, «La Cartellina», XXVI, 141, Maggio-Giugno 2002 (recensione).

Mario Montico: la produzione sacra e liturgica. Gli anni della maturità, «Choralia», VIII, 28, Giugno 2002, pp. 11-13.

Orlando Dipiazza, compositore corale e lettore di poesia. L’orientamento letterario quale fulcro dell’ideazione musicale, «Choralia», VIII, 29, Settembre 2002, pp. 22-4.

Il “cantar friulano”, l’ultima stagione di don Albino Perosa, «Choralia», VIII, 30, Dicembre 2002, pp. 7-9.

Orlando Dipiazza, Villotte e canti friulani per cori di voci bianche, femminili, virili, miste, Pizzicato Edizioni Musicali, Udine 2002, pp. 5-9 (prefazione).

Il Friuli Sacro tra ‘800 e ‘900, Gruppo Polifonico “C. Monteverdi” di Ruda, CD Nota 427, 2002 (note al libretto).

Musica in Friuli. Rare works of musicians from Friuli, I Virtuosi di Aquileia – Alfredo Barchi, CD Bongiovanni GB 5132-2, 2003 (note al libretto).

Concerto di Capodanno, Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, CD RealSound RS051 0094, 2003 (note al libretto).

Mario Montico compositore di musica sacra. Prime prospettive storiografiche per un progetto editoriale, in Studi sul Novecento musicale friulano, a cura di Roberto Calabretto, Società Filologica Friulana, Udine 2004, pp. 123-36.

Ezio Vittorio, compositore e organizzatore musicale. Una vocazione e un impegno per il teatro e le grandi forme, in Studi sul Novecento musicale friulano, a cura di Roberto Calabretto, Società Filologica Friulana, Udine 2004, pp. 137-62.

La letteratura corale popolaresca in lingua friulana nel Novecento. Valutazioni storico­-critiche e prospettive musicologiche ed editoriali, in Atti del XXXV Convegno Europeo di Studi sull’Educazione Musicale e sulla Musica Corale, Sezione musicologia, L’editoria musicale vocale e corale, fra utopia e realismo, con particolare riferimento alla situazione italiana contemporanea, a cura di Alessandro Pace, Associazione Corale Goriziana “C. A. Seghizzi”, Gorizia 2004, pp. 343-69.

Sacre meditazioni. Percorso tra la musica sacra della Mitteleuropa e dell’area balcanica, Coro Polifonico di Ruda, CD CPR 001, 2004 (note al libretto).

Italo Montiglio – Elena Sclauzero, Giovanni Pian, vita e opere, Collana di Studi Storici e Artistici del Museo della Città 2, Comune di Gradisca d’Isonzo, Gradisca d’Isonzo 2004, pp. 6-11 (prefazione).

Appunti sulla cultura musicale in Friuli tra Regno d’Italia e Impero d’Austria, «Mitteleuropa», XXVI, 2, Agosto 2005, pp. 9-10 (I parte) e «Mitteleuropa», XXVI, 3, Dicembre 2005, pp. 21-3 (II parte).

Wolfgang Amadeus Mozart e I Virtuosi di Aquileia, in Mozart, I Virtuosi di Aquileia – Paolo Beltramini - Alfredo Barchi, CD Stradivarius STR33732, 2005 (note al libretto).

Sessant’anni di repertorio, dal Friuli al mondo… e ritorni, in Il Polifonico 1945-2005, Coro Polifonico di Ruda, 6 CD, 2005 (note al libretto).

Mario Montico, Musica sacra, Edizione critica integrale in 5 volumi, USCI-Pizzicato Edizioni Musicali, P.495/497/498/499/500 E., Udine 2005-2008.

Il canto popolare nella penna di Orlando Dipiazza, in Canti Popolari per Coro di Fanciulle di Orlando Dipiazza, Cadmos Ensemble – Insieme Vocale Le Pleiadi, CD DUPLISON FB 009/03, 03CMS07-GM, 2007 (note al libretto).

Renato della Torre, Scritti sulla musica in Friuli e in Europa 1971-2005, «Ce fastu?», LXXXIII (2007), 2, pp. 317-20 ed estratto (recensione).

Josè Bragato, La musica d’oltremare di un grande friulano, «Il Gazzettino», 13 luglio 2008.

Il fondo musicale del conti de Brandis, Catalogo, a cura di Marco Pispisa e David Giovanni Leonardi, Comune di San Giovanni al Natisone, 2008; contiene il saggio: Il fondo musicale de Brandis, una preziosa eredità per la storia della musica friulana.

Perle, Coro Polifonico di Ruda, CD, 2009 (note al libretto).

Paesaggi sonori, Ensemble del Conservatorio di Udine, Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, CD CJT-2010-01, 2010 (note al libretto).

Ottavio Paroni, “Fra cûrs e stelis”, Composizioni, a cura di Raffaella Beano e David Giovanni Leonardi, DVD Editrice Leonardo, 2010.

Catalogo delle composizioni – L’itinerario compositivo di Carlo Conti e l’ambiente musicale udinese, in Carlo Conti medico e musicista udinese, a cura di Roberto Frisano con la collaborazione di David Giovanni Leonardi, Società Filologica Friulana, Udine 2010, pp. 21-42 e 55-86.

Arnaldo Morandini. Il ricordo, in La Scuola di Musica incontra… gli strumentisti della Scala di Milano. Quintetto dell’Opera, Scuola di Musica Diocesana di Mortegliano (UD), CD C&P Musica Diocesana, 2011 (note al libretto).

Il ruolo e la fortuna de “Il cialzumìt” di Candotti nella storia della musica friulana, in Candotti, Tomadini, De Santi e la riforma della musica sacra, a cura di Franco Colussi e Lucia Boscolo Folegana, Forum, Udine, 2011, 191-203.

Ottavio Paroni – David Maria Turoldo, “A sune la bande”, in Raffaella Beano, Il Friuli di Padre David Maria Turoldo nella poesia “A sune la bande”,«La bassa», XXXIII (2011), 63, pp. 67-72 ed estratto (edizione della partitura).

Un quotidiano lavoro nel nome della musica. Incontro con Orlando Dipiazza, «Choraliter», XXXVII, Gennaio-Aprile 2012, pp. 19-23 (intervista; catalogo delle opere on line).

Cristina Scuderi (a cura e con introduzione di), Siro Cisilino. Epistolario 1941-1985, Forum Editrice Universitaria Udinese, Udine 2012, pp. 9-11 (prefazione).

Eternitiy atmosphere. Il Minimalismo Sacro, Corale Renato Portelli di Mariano del Friuli, CD 005EA, 2013 (note al libretto).

Radici nel futuro. Un secolo di musica friulana nella storia di un coro. Le musiche, in Ricuardi un timp, Coro Polifonico di Ruda, CD, 2013 (note al libretto); parzialmente riedito: «Il Gazzettino», 16 marzo 2014; nuova edizione: Radici. Un secolo di musica friulana, «Choraliter», LI, Settembre-Dicembre 2016, pp. 33-36.

Luciano Turato, Hoc est, Raccolta di composizioni per coro, Gruppo Corale Bueriis, 2013, pp. 14-5 (prefazione).

Il vitale intreccio tra sacro e popolaresco. Ricordo di Luciano Turato, «Choralia», XVI, 71, Settembre 2013, pp. 28-9.

Un quotidiano artigianato creativo. In memoria di Orlando Dipiazza, «Choralia», XVI, 72, Dicembre 2013, pp. 27-8.

Pierluigi Visintin, Piero Pezzè musicista europeo nel Friuli del Novecento, seconda edizione a cura di Alessandra Bertolissi, Roberto Frisano e David Giovanni Leonardi, aggiornamenti di Roberto Frisano, David Giovanni Leonardi e Mario Turello, Forum Editrice Universitaria Udinese, Udine 2013.

Percorsi di vita cantata, «Choralia», XVII, 74, Agosto 2014, pp. 28-30.

Pietro Zorutti, Strolic, i dodici mesi dell’anno. Almanacco in musica, musica di Valter Sivilotti, Coro Natissa di Aquileia, CD CN 005, 2014 (note al libretto).

Giovan Battista Cossetti (1863-1955), compositore friulano, «Sot la nape», LXVII, Lui-Setembar 2015, n° 3, p. 61 (recensione).

Mario Montico – Ugo Piazza, “La cesila”, in Ugo Piazza, cronista gentile della Valcellina, Comune di Andreis, Andreis 2016, pp. 77-9 (edizione della partitura).

L’epistolario musicale di Giovanni Battista Candotti, «Choralia», XIX, 79, Maggio 2016, pp. 16-17.

Furlana e Stajare nella Milano degli anni Trenta. La musica di Carlo Conti e Mario Montico in un prezioso disco Columbia, «Sot la nape», LXVIII, Lui-Setembar 2016, n° 3, p. 21-25.

Scritti, partiture, immagini: la Filologica onora Garzoni, «Messaggero Veneto», 14 febbraio 2017.

Dipiazza Orlando – Turato Luciano, in Dizionario Biografico dei Friulani. Nuovo Liruti on line, Supplemento, http://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/

Lovato Federico

Teoria, ritmica e percezione musicale

Macculi Davide

Elementi di composizione per Didattica della musica

Mandero Elisabetta

Pratica e lettura pianistica

Marcossi Giorgio

Flauto
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Nato a Gorizia, si è brillantemente diplomato al Liceo Musicale Pareggiato ”Jacopo Tomadini” di Udine nel 1976. Ha seguito i corsi di perfezionamento di Severino Gazzelloni all’Accademia Chigiana di Siena ottenendo il diploma di merito, e ha inoltre approfondito i suoi studi con Roberto Fabbriciani e Miloslav Klement. Ha vinto l’audizione per primo flauto nell’orchestra sinfonica del Friuli Venezia Giulia ruolo che a ricoperto fino al 2004.

Per oltre trenta anni in diverse istituzioni sinfoniche ha avuto il ruolo di primo flauto nonché quello di solista, dove ha potuto collaborare con i più grandi e importanti maestri del nostro tempo ed in particolare; M. Rostropovich, M. Maisky, M. Flaksmann F. Gulli, F. Thiollier A. Nanut, Lǚ Jia, B. Kocsàr, H. Demarquette, L. Lortie, A. Campori, L. Shambadal, M. Hamel, R. Renzetti, G. G.Rath, Zollman, G. Pelhlivanian, P. Guth, P. Rophè, M. Quarta, R. Fabbriciani. Nella sua carriera ha ottenuto lusinghieri consensi di critica e di pubblico per la sua intensa attività concertistica e didattica. In duo con l’arpista Patrizia Tassini da oltre trent’anni,sono protagonisti in prestigiose stagioni concertistiche.

Ha collaborato, inoltre, con diverse formazioni cameristiche con le quali ha effettuato numerose registrazioni RAI di autori contemporanei,in prima esecuzione assoluta. Radio Vaticana ha trasmesso il concerto KV 314 di W. A. Mozart per flauto e orchestra. La sua attività concertistica si è svolta in quasi tutte le più importanti sale da concerto delle città italiane (Roma, Milano, Venezia, Novara, Arezzo, Padova, Treviso, Alessandria, Parma, Brescia, Genova, Pescara, Firenze, Siena,Udine, Aquila, Bolzano, Trento, Trieste) e nelle più importanti città e capitali europee (Praga, Budapest, Vienna, Zagabria, Salisburgo, Mannheim, Lubiana, Bucarest, Ankara, Smirne) nonché in moltissimi centri minori. È stato ospite nei più prestigiosi festival di musica contemporanea (Salisburgo, Biennale di Lubjana, Binnale di Zagabria, Biennale di Bucarest, Biennale di Venezia) le cui esecuzioni sono state registrate e trasmesse dalle principali emittenti nazionali. Ha collaborato per diversi anni con il flautista francese Patrik Galloise nei Corsi Estivi Internazionali di Portogruaro.

Dal 1976 è stato docente di Flauto Traverso dapprima presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia (sezione staccata di Castelfranco Veneto), dal 1977 al 1988 al Conservatorio “G.Tartini” di Trieste e dal 1988 è docente di Flauto Traverso e strumenti affini al flauto presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine.

Tiene annualmente corsi di perfezionamento dedicati al flauto e alla musica da camera a Farra D’Isonzo (Go), Sappada (Bl). Inoltre ha tenuto masterclass alle Hochschule di Mannheim, Siviglia, Tallin e Riga.

Maronese Fabrizia

Accompagnamento pianistico

Miani Renato

Composizione
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Renato Miani (1965) si è diplomato in composizione con D. Zanettovich al Conservatorio di Udine. Successivamente si è perfezionato con F. Nieder a Trieste e con Wolfgang Rihm al Mozarteum di Salisburgo. Ha ottenuto vari riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali: 2° premio al Concorso Internazionale di Musica Sacra di Friburgo, Svizzera (1987); 1° premio al Concorso Internazionale di Composizione per Coro di Tolosa, Spagna (1990 e 1992); 1° premio al Concorso Internazionale “V. Bucchi” di Roma (1992); 1° premio al Concorso Internazionale “F. Schubert” di Vienna (1996); 1° premio al Concorso Internazionale “Wiener Sommer-Seminar für neue Musik” di Vienna (1997); 3° premio (1° e 2° non assegnati) al Concorso Nazionale “F. Margola” di Orzinuovi (Brescia, 1999); 1° premio al Concorso Nazionale “R. Toscano” di Pescara (2000).

Selezionato per il Gaudeamus Prize 1991, è stato inoltre segnalato ai Concorsi: “M. Zafred” di Roma (1990 – premio unico non assegnato), al concorso di Composizione per Clarinetto di Perugia (1991) ed al “Vienna Modern Masters” (1993).

Sue opere sono state eseguite in diverse manifestazioni in Italia ed all’Estero fra le quali: Festival “Franz Schubert” (al Musikverein di Vienna), Stagione concertistica del Wiener Konzerthaus, Concerti della Technischen Universität di Vienna, “Gaudeamus Music-Week” di Amsterdam, Museum Keramion di Frechen (Colonia); 1er Encuentro de musica contemporanea di Camaguey (Cuba), Festival di Musica Sacra di Friburgo; rassegna “Nuove Musiche d’Europa e Cina” al Teatro La Fenice di Venezia; I, II, III, VI, VII e VIII rassegna di musica “Contemporanea”, Stagione Sinfonica 2002/2003 del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, LXXVII Stagione degli Amici della Musica di Udine; inaugurazione del 37° Concorso internazionale “C.A. Seghizzi” di Gorizia, Mittelfest di Cividale del Fruli, Concerti della Stagione “Fabula Mirifica” di Spoleto, rassegne “Musica e Canto in Friuli dal Medio Evo all’Oggi”; Settimana Internazionale di Cultura “Il Silenzio di Dio” di Tarcento; e sono state trasmesse dalla RAI e dalle radio Svizzera, Olandese, Svedese e Israeliana.

È docente di Composizione al Conservatorio di Musica “J. Tomadini” di Udine e collabora con la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Udine.

Sue opere sono pubblicate presso: Casa Musicale Sonzogno, Pizzicato, Pizzicato Verlag Helvetia, Carrara, Wicky, Taukay ecc.

Nassimbeni Lorenzo

Viola

Formatosi in una famiglia di musicisti, ha iniziato lo studio del violino a nove anni e si è diplomato all’Istituto Musicale di Udine con l’insegnante Ernesto Leonardi. Dopo aver conseguito la maturità scientifica ha intrapreso lo studio della viola sotto la guida di Augusto Vismara, diplomandosi al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. Si è perfezionato con Dino Asciolla per la viola e con Enrico Gatti per la musica antica. È risultato vincitore di concorso per ruolo presso l’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e ha svolto un’intensa attività orchestrale e cameristica, collaborando con numerose formazioni strumentali.

Ha iniziato l’attività didattica presso il Conservatorio di Trieste e dal 1983 è titolare della cattedra di viola al Conservatorio di Udine. Ha partecipato all’ottavo congresso della Viola D’Amore Society of America, svoltosi nel 1996 a Michaelstein (Germania), presentando brani moderni in prima esecuzione; ha collaborato con la stessa società attraverso ricerche e pubblicazioni dedicate alla viola d'amore.

È autore di numerosi saggi sulla storia degli strumenti musicali e sulla vita musicale in Friuli: in questi ambiti svolge ricerche in archivi e biblioteche, contribuendo alla riscoperta di personaggi legati alla storia della musica friulana. Ha revisionato partiture di musiche strumentali, stampate da editori italiani e tedeschi. Nel 1999 ha pubblicato il libro Paganini, Rossini e la Ferrarese. Presenze musicali a Udine e in Friuli tra Settecento e Ottocento e in seguito ha curato la catalogazione del patrimonio organario nelle diocesi di Gorizia e di Udine.

Suona su strumenti del liutaio friulano Gio Batta Morassi.

 

EDIZIONI MUSICALI

Bartolomeo Cordans, Sonata per violino e organo, realizzazione del basso continuo di D. Zanettovich, ed. Pizzicato P. 342.
Ignazio Gobbi, Sinfonia in Fa maggiore per archi, 2 oboi e 2 corni, ed. Pizzicato PVH 686.
Giuseppe Torti, Concerto G-Dur für 3 Flöten und Basso Continuo, Musikverlag Zimmermann ZM 32980.
Ella von Schultz Adaïewsky, Souvenir de Tarcento, polka per pianoforte, ed. Pizzicato PVH 1731.

 

PUBBLICAZIONI

La viola d’amore, «Liuteria», II/6, dicembre 1982.
La grande viola di Nicolò Paganini, «Liuteria», VI/18, novembre 1986.
The Stradivari viola d’amore, «Viola d’amore Society of America/Newsletter», 11/2, november 1987.
Una viola d’amore di Johann Schorn del 1697, «Viola d’amore Society of America/Newsletter», 14/1, april-may 1990.
La fabbricazione di corde per strumenti musicali a Udine nel XVII secolo, «Sot la Nape», XLV/1, 1993.
L’organaro friulano Francesco Comelli: un inventario di bottega, «Metodi e Ricerche», XIII/1-2, 1994.
Nuovi documenti sulla presenza dell’organaro don Pietro Nachini in Friuli, «Metodi e Ricerche», XIV/2, 1995.
Ritratti di musicisti nei Civici Musei, «Udine, Bollettino delle Civiche Istituzioni Culturali», 2, 1995.
L.N. - F. Metz, Musica e Musicisti in Palmanova tra il XVII e XIX secolo, in Pietro Alessandro Pavona e la musica sacra a Palma, Palmanova 1996.
La viola d’amore nelle lettere di Padre Martini, «Viola d’amore Society of America/Newsletter», 20/2, november 1996.
Gli ultimi anni di vita dell’organaro Pietro Nachini e il suo testamento, «L’Organo», XXXI, 1997.
Paganini, Rossini e la Ferrarese. Presenze musicali a Udine e in Friuli tra Settecento e Ottocento, Udine 1999.
L.N. - A. Zanini, Giovanni Battista Tomadini (1738-1799). La vita e il catalogo delle opere, Udine 1999.
F. Metz - L.N., Documenti musicali della terra patriarcale di San Daniele del Friuli, in Aquileia e il suo Patriarcato, Udine 2000.
Il liutaio Sergio Peresson (1913-1991), Udine 2001.
Organi e tradizioni organarie nel Friuli Venezia Giulia. L’Arcidiocesi di Gorizia, schede tecnico-descrittive degli organi a cura di L. Stella, Udine 2004.
Gli strumenti musicale di Jacopo Tomadini e un liutaio pordenonese, «Atti dell’Accademia “San Marco” di Pordenone», 4-6, 2002-2004.
Organi e organisti nel territorio di Fagagna, in Feagne, Udine 2007.
Nuovo contributo alla biografia di Bartolomeo Cordans, in Arti e società in Friuli al tempo di Bartolomeo Cordans, Udine 2007.
L’organaro don Pietro Nachini e la villa Cabassi: una presenza musicale, in Corno di Rosazzo la sua storia, la sua gente, Cividale del Friuli 2007.
Giovanni Battista Candotti, Gli scritti musicali, Udine 2008.
Gli organi e la tradizione musicale nella parrocchia del Redentore di Udine, Udine 2010.
Le fonti candottiane dell’Archivio di Stato di Udine, in Candotti, Tomadini, De Santi e la riforma della musica sacra, Udine 2011.
Gli organi di Paderno, Udine 2011.
Organi e tradizioni organarie nel Friuli Venezia Giulia. L’Arcidiocesi di Udine. 1. Foranie di Ampezzo, Gemona del Friuli, Gorto, Moggio Udinese, San Pietro di Carnia-Paluzza, Tarvisio, Tolmezzo, schede catalografiche degli organi a cura di L. Stella, Udine 2012.
Callido in Friuli Venezia Giulia: opere, allievi e seguaci, in La lezione del professor d’organi Gaetano Callido. Suoni, studi e strumenti, Regione del Veneto 2015.
Dalla Società Filarmonico-Drammatica al Conservatorio (1826-1981). Le vicende della scuola di musica a Udine e Il patrimonio organistico, in Il sistema musica nella provincia di Udine, Udine 2018.
Anniversari musicali, «Sot la Nape», LXX/4 (2018).

Nimis Antonio

Pianoforte

Ometto Mattia

Lettura della Partitura
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Allievo di Aldo Ciccolini a Parigi ed Earl Wild a Palm Springs, Mattia Ometto si è diplomato col massimo dei voti e la lode sotto la guida della prof.ssa Anna Barutti al Conservatorio "B. Marcello" di Venezia, frequentando i masterclass di perfezionamento dei Maestri Giorgio Lovato, Riccardo Zadra, Riccardo Risaliti, Gustavo Romero, Daniel Rivera, e coltivando parallelamente lo studio della composizione.

Sin da giovanissimo compare nelle stagioni concertistiche delle principali città italiane fra le quali Venezia (Gran Teatro la Fenice), Milano (La Società dei Concerti), Roma (Accademia di Romania), Napoli, Torino, Trieste, Udine, Bologna, Rimini (Festival Pianistico Internazionale), Stresa, Pisa, Treviso, Padova (Amici della Musica), Vicenza (Società del Quartetto).

Nel 2008, Mattia Ometto debutta al Theatre du Rond Point des Champs Elysées di Parigi e alla Carnegie Hall di New York, iniziando da quel momento ad esibirsi regolarmente in Europa e negli Stati Uniti dove è apparso ripetutamente a Los Angeles con la Lyric Symphony Orchestra, a New York (Carnegie Hall, Bargemusic, Kosciuszko Foundation), a Boston (Rivera Hall), a Des Moines (Sheslow Audiorium), a Redlands (Watchorn Hall), ed ancora a Claremont, Chicago, New Jersey, ad Ankara con la Academic Baskent Orkestra ed in Bulgaria con la Vidin State Philharmonic Orchestra.

Sue incisioni e interviste sono state trasmesse da BBC Londra, Kulturradio Berlin, Radiotre, Rai International, Rai Trade, Radio della Svizzera Italiana, Iowa State Radio, WGBH Boston, Kanal B Ankara, Radioclassica, Radio Romania.

La sua discografia per l’etichetta olandese Brilliant Classics comprende l'integrale della musica vocale da camera di César Franck e di Henri Duparc, e per Melba Recordings (Australia) l'integrale della musica per due pianoforti e quattro mani di Reynaldo Hahn in duo col pianista Leslie Howard. Sempre in duo con Leslie Howard è attualmente in produzione per Brilliant Classics l’incisione integrale della musica per due pianoforti di Franz Liszt, la cui prima parte (I Poemi Sinfonici, 3 CD) è di imminente pubblicazione.

Mattia Ometto è docente di Lettura della Partitura presso il Conservatorio “J. Tomadini" di Udine.

Pagotto Mario

Composizione
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MARIO PAGOTTO (1966)

Mario Pagotto e le molteplici vie del post-modernismo

Dopo la caduta dei divieti musicali dei decenni precedenti, per merito storico dei neoromantici negli anni ottanta, e superata definitivamente, con il crollo del muro di Berlino, la contrapposizione estetico-ideologica tra un linguaggio comunicativo, attento al pubblico, e un linguaggio impegnato, che chiedeva sacrificio di comprensione, chi ha iniziato a comporre negli anni novanta, come Mario Pagotto, ha potuto cercare con naturalezza la propria strada espressiva all’interno di uno spettro culturale assolutamente diversificato.
La produzione del compositore veneto presenta ora una variegata gamma di tinte e stilemi spesso desunti da esperienze chiaramente individuabili ma dalle quali è stato espulso qualsiasi tipo di coinvolgimento: dalla tensione ritmica strawinskyana a procedimenti di derivazione minimalista, dal primo novecento francese alla popular music…Tutto è poi reinventato secondo una rigida disciplina costruttiva, di impronta donatoniana. Ed è proprio questo rigore a permettere semplicità e immediatezza. [Paola Maurizi]

Biografia: Laureato presso l’Università di Bologna in Discipline Musicali con tesi su Igor Stravinskij è inoltre diplomato in Musica Corale e Direzione del Coro, e in Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione sotto la guida di Alessandro Solbiati. In seguito si perfeziona con Franco Donatoni ed inizia la sua attività compositiva affermandosi in concorsi nazionali ed internazionali di composizione.
Numerose sue composizioni sono state eseguite da importanti associazioni concertistiche in Italia e all’estero e programmate in festival di musica contemporanea (“Biennale” di Trieste; “Sonopoli” di Venezia; “Festival Internazionale di Venezia”della Pietà, “Soliste de l’atelier instrumental du XXe Siécle”di Lione; Chromas “Trieste Prima”; “Rive Gauche” di Torino; Festival di Musica contemporanea di Pechino; Rai Nuova Musica 2004, Torino; Nuovi Spazi Musicali, Roma; Sentieri Selvaggi, Milano; Festival dell’Aurora, Crotone; Stagione Orchestra Sinfonica Verdi di Milano; Vociferazioni, Trento e altri; Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena, Teatro Comunale di Sassari, Music for the New Century, Columbia University, New York) e radiodiffuse dalla RAI Radio 3, RAISAT e dal V canale della Filodiffusione RAI. Nel 2006 il suo lavoro coreografico Fearless viene selezionato come opera finalista al International Competition for Original Music and Choreography of Alexander S. Onassis Pubblic Benefit Foundation, di Atene. Ha ricevuto commissioni dall’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, dall’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, dall’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, dall’orchestra Milano Classica, Mittelfest di Cividale del Friuli, Festival Internazionale di Portogruaro. Si dedica alla direzione orchestrale di propri lavori o di autori della più recente storia della musica.

Ha pubblicato i seguenti CD: Dove dimora la luce e altra musica da camera  (VELUT LUNA  2002), Racconti di pianura (Rai Trade, 2013) Catalogus Galilei (M.E.P. 2017), numerose composizione sono inserite in altre raccolte di carattere antologico. Le sue opere sono edite dalle case editrici Rai-Trade di Roma, Pizzicato Verlag Helvetia di Basilea, M.E.P. di Roma.

Ha tenuto masterclass di composizione presso prestigiose istituzioni musicali estere quali: Universität Mozarteun di Salisburgo, Conservatorio Superior de Musica di Castilla y Léon - Salamanca, Cracow Music Academy - Cracovia, Conservatorio Superior de Musica Joaquim Rodrigo – Valencia, Academy of Music di Ljubljana, Conservatorio Superior Manuel Castillo di Siviglia.

E’ docente di Composizione presso il Conservatorio Statale di musica «Jacopo Tomadini» di Udine.

Paoletti Fabrizio

Sassofono
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Nato a Tolentino (Mc), vive a Trieste. Si è diplomato in clarinetto e in sassofono con il massimo dei voti e la lode. Tra i suoi maestri, i più significativi per la sua formazione di sassofonista sono stati Jean-Marie Londeix e Claude Delangle. Svolge attività di concertista, didatta, critico musicale, ricercatore della musica primigenia per sassofono, esploratore delle risorse acustiche del suo strumento (suona tutta la famiglia dei sassofoni).

Dal 1984 è componente del Quartetto di Sassofoni Accademia, ha tenuto più di 1500 concerti nelle più prestigiose sedi del mondo come il "Mozarteum" di Salisburgo, Il "Museo de Arte Contemporanea" di Barcellona, il CNSM di Parigi, il "Palau della Musica" di Valencia, Centro "Bellas Artes" di Madrid, Il teatro "Teresa Carreno" di Caracas, "Ted Mann Theater" di Minneapolis, Philarmonie di Lussemburgo, per importanti istituzioni concertistiche e festival quali Biennale di Venezia, Filarmonica di Bologna, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, “Nuova Consonanza”, Società dei concerti "B.Barattelli" de l'Aquila, “Aspekte Festival” di Salisburgo,"Teatro Verdi" di Trieste, Filarmonica Laudamo di Messina, "Nuova Consonanza" di Roma, "Toronto Down-Town Jazz Festival", “2011 Wintergreen Music Festival” in Virginia,"World Saxophone Congress"(Tokyo 1988, Pesaro 1992, Valencia 1997,Toronto 2000, Minneapolis 2003) ecc..

Ha effettuato più di 70 tournée in Germania, Stati Uniti, Francia, Spagna, Austria, Svezia, Belgio, Svizzera, Ungheria, Finlandia, Slovenia, Croazia, Grecia, Turchia, Canada, Cecoslovacchia, Giappone, Canada, Venezuela, Brasile, Malta, Lituania, Lettonia, Polonia, Romania, Ungheria. Albania, Etiopia, Lussemburgo, Olanda, Corea.

Vincitore di concorsi nazionali e internazionali, si è esibito, come solista e strumentista, con orchestre come "Accademia di S.Cecilia", Teatro dell'Opera di Roma, Sinfonica di Minneapolis, Wintergreen Festival Orchestra, Sinfonica del "Mediterraneo"( Spagna), Orchestra di Stato Ucraina, Kiev’s Strings, Orquesta Sinfonica del Carabobo(Valencia-Venezuela), Sinfonica di Maracaibo, Solisti Aquilani, "Lirico Sinfonica Internazionale"di Lanciano, Sinfonica di Sanremo, Sinfonica Marchigiana, Sinfonica Abruzzese, Sinfonica di Bari, Philarmonia Veneta, Orch. da camera "B.Marcello", ecc....

Ha collaborato con compositori quali Ennio Morricone,Vittorio Fellegara, Franco Mannino, Marco Di Bari, Jan Van der Roost, Ada Gentile, che hanno dedicato più di cinquanta composizioni al suo gruppo, e artisti di rilievo come Claude Delangle, Bruno Canino, Massimiliano Damerini, Luisa Castellani, Alda Caiello, Michele Placido, Cristina Zavalloni, Patrick Gallois, Mauro Maur, Zagreb Saxophone Quartet, Fundacion Sax-Ensemble di Madrid.

Ha registrato per la Rai, Radio France, Radio Croata, Radiotelevisione Capodistria, e altri importanti enti radiofonici di tutto il mondo.

Ha inciso una dozzina di compact-disc per Bmg Ariola, Dynamic, Nuova Era, Edipan, Iktus, tra cui il Cd "Hommagè à Sax" (con la partecipazione di Claude Delangle) , al quale Radio France ha dedicato la trasmissione "L'Immaginaire de Sax", in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte dell'inventore.

Docente di sassofono al Conservatorio "J.Tomadini" di Udine, ha tenuto corsi e master-class in Spagna, Venezuela, Stati Uniti, Slovenia, Albania, Turchia, Lettonia, Francia (Parigi, Conservatoire National Superieur de Musique), e Italia.

Viene invitato in giuria in concorsi in Italia, Slovenia, Lettonia. Suoi allievi sono vincitori di concorsi e premi in Italia e all'estero.
Per il valore dell'attività didattica svolta, ha ottenuto il riconoscimento della EEC che lo ha ospitato al CNSM di Parigi, nella classe di C.Delangle. Per la carriera svolta è stato insignito del prestigioso “PREMIO SCANNO”, XXXIX edizione. Dal 1992 collabora con la Selmer e la Vandoren di Parigi .
Suona i sassofoni Selmer della Serie III, ed i bocchini Vandoren della serie “Optimum”

Rassegna stampa:
La critica specializzata ha così accolto l'uscita dei CD:

"French & American Music":

- CD Classica [...] bravissimi, giovani e ben affiatati (Di Gennaro).
- Applausi [...] una musicalità ed un senso stilistico eccezionali. (Baldassarre).
- Fedeltà del Suono [...] Il variegato mosaico musicale è reso con estro, gusto ed innegabile virtuosismo. (Re).
- Saxophone Journal [...] This CD is one of the best quartet disks to come in awhile. (Viola).

- "Hommage à Sax": Alta Fedeltà [...] Ecco allora che si delinea la singolarità della registrazione: un preludio all'incanto dell'ascolto (Chierici).
- Fedeltà del Suono Piacevole, molto musicale e tecnicamente puntualissima risulta l'interpretazione dei bravi strumentisti del Quartetto Accademia [...] (Re).
- i Fiati [...] e quattro musicisti italiani che hanno creato prima, e consolidato poi, un quartetto equilibrato in ogni sua parte. (Cioffi).
- Musica rock & altro (supplemento de La Repubblica) [...] L'italiano Quartetto di Sassofoni Accademia, attraverso accurate ricerche soprattutto nelle biblioteche parigine, ha scoperto, in belle edizioni ottocentesche, musiche di autori quasi sconosciuti e le presenta ora per la prima volta. (Pietro Acquafredda).
- Musicalia [...] E' raro, nel panorama concertistico nazionale, trovare ensemble come il Q.S.A. Per chi già li conosce, questo CD è la conferma della loro bravura. Il loro fare musica è la gioia stessa della musica. Anche il più impreparato degli ascoltatori può cogliere dalle loro esecuzioni ogni sfumatura, ogni colore, ogni minima differenza dinamica. (Blatti)

- "Allegro scherzando":

- La Repubblica. Strepitoso il CD "Allegro scherzando" [...], è uno di quei dischi che fanno bene al cuore, all'anima e al cervello. Quattro virtuosi con un suono prodigioso [...]. Da non perdere! (N. C.).
- Fedeltà del Suono [...] si fanno apprezzare ancora una volta per le loro sopraffini doti tecniche (intonazione, insieme) e, soprattutto, per le qualità musicali. (Re).
- Strumenti e Musica [...]. Un Cd di successo! (Gatti).
- i Fiati [...] In questo disco tutte le emozioni che solitamente emergono durante gli spettacoli live, rivivono in ogni passo, in ogni sfumatura stilistica, in ogni armonia. [...] Il Quartetto di Sassofoni Accademia sulla cresta dell'onda da quasi quindici anni, riesce a meravigliarci soprattutto per la limpidezza dell'esecuzione.. [...] sentiamo il dovere di ringraziare questa formazione portabandiera di fondamentali valori artistici spesso dimenticati (Blatti).

"'Round mid... jazz": "Il modo in cui il Quartetto di sassofoni Accademia suona questo mio brano è esattamente quello che io volevo. L'approccio ha il giusto feeling per questo tipo di musica fatta di echi differenti che stanno fra la musica contemporanea e il jazz. I quattro solisti hanno un fantastico suono d'insieme e la loro tecnica è perfetta. Martial Solal.

- Amadeus [...] bisogna ascoltarli dal vivo per constatare a quale grado di entusiasmo i magnifici quattro siano capaci di trascinare il pubblico [...] Sono musicisti che ci fanno onore. Franco Fayenz.

- Fedeltà del Suono [...] qui ritroviamo tutte le qualità che ci hanno fatto apprezzare questa formazione: insieme, intonazione, gusto della frase, pulizia dell'esecuzione. In più c'è un repertorio decisamente accattivante che poco si distacca da certa musica classica del Novecento. (Re)

…e così commentato i concerti...

- La Provincia (Cremona) Quattro sassofoni per la gioia di Bach. [...] Peccato che il sax sia stato inventato quasi un secolo dopo la morte di Bach altrimenti il Kantor avrebbe destinato l'Arte della Fuga proprio al quartetto di sassofoni[...] è stato un piacevolissimo concerto [...] Come fuori programma il citato contrappunto bachiano. Morbidissimo il suono prodotto dal Quartetto Accademia, ensemble capace di inedite sfumature e di raffinatezze sopraffine. (ro.c.).

- Primorske Novice (Slovenia) La cosa migliore che può accadere a un gruppo è quello di diventare un solo corpo, un solo musicista, un solo strumento. Il Quartetto Accademia lo è stato fino all'ultimo accordo [...] indimenticabile è stata la fuga di Bach, come bis [...] (Jozek Štucin).

- Oko Kultura šolstvo (Slovenia) [...] Nel quarto concerto della stagione si sono esibiti i sassofonisti italiani che hanno conquistato il pubblico con una leggera e gioiosa energia. [...] (Tatjana Gregoric).

- il Cittadino (Lodi) Grande successo per il quartetto "Accademia". [...] (Pozzini).

- L'Eco di Bergamo (Bergamo) [...] l'ensemble italiano di maggior prestigio internazionale.

- la Nuova Ascoli (Ascoli P.) [...] e il pubblico li insegue con un mare di applausi [...]. (Malpiedi).

- L'Unione Sarda (Nora) Entusiasmo per quattro sassofoni. [...] (Quaquero).

- El Carabobeño (Valencia -Venezuela) Este grupo es sencillamente estupendo (José Calabrese).

- Gazzetta del Sud (Messina) Alchimie del quartetto Accademia. [...] Puntuali e di rara precisione le esecuzioni del quartetto (dalle sonorità intense e delicate). (Pappalardo).

- The Sunday Times (Malta) I was immediately struck by the brightness of the sound, the clear articulatin ever in the faster passage, and the excellent rapport between the performers. [...] (Cecilia Xuereb)

- The Times (Malta) It gave a good indication of the four performer's accomplishments which includes lots of polish, a smooth blend of the four instrumental voices or tones and fine musicianship [...] (Albert G. Storace).

- Latina oggi Metti insieme quattro sassofoni ed un programma di tutto rispetto... Resistere sarà impossibile.

- La Nuova Sardegna Colto, raffinato ironico sax [...] (Daniela Sari).

- Il Biellese Il Quartetto di Sasssofoni Accademia e la magia del sassofono [...] (Roberto Forno).

- Avvenire Il sassofono entra nella musica colta, non più come evocatore di situazuiioni particolari, ma in prima persona. Anzi con l'intera famiglia. L'Importante è che la famiglia si formi e sia raccomandabile come il quartetto formato da Gaetano Di Bacco, Enzo Filippetti, Giuseppe Berardini e Fabrizio Paoletti. I quattro aquilani sono molto bravi [...], e tutto è in funzione della fusione delle voci e dell'equilibrio dei volumi. [...] (Virgilio Celletti).

- Heraldo de Aragòn (Spagna) Gran concierto del Quartetto di Sassofoni. (I. Cabello).

Piani Antonio

Musica corale e direzione di coro
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Ha suonato nella Basilica di S. Marco a Venezia e nella stagione concertistica della Basilica dei Frari nella stessa città. Ha inaugurato numerosi strumenti e restauri di organi storici. È stato premiato in concorsi nazionali.

I suoi interessi si estendono anche a svariati campi della composizione nonché ad un costante impegno didattico che lo ha portato, negli ultimi anni, alla pubblicazione di composizioni, opere didattiche e saggi di analisi musicale.

Ha inoltre tenuto numerose conferenze di argomento musicologico. Ha seguito i corsi di Semiologia e analisi della Fondazione Cini di Venezia.

Si è perfezionato in Composizione con il M° Franco Donatoni presso la Fondazione “R. Romanini” di Brescia ed in Direzione d’orchestra con i maestri L. Descev, L. Rosada e M. Benini.

Sue composizioni per organo sono incise in un CD della Casa musicale Carrara ed un quartetto per archi è stato registrato nel CD “Musica di queste terre” a cura delle Edizioni Taukay. È stato direttore del Coro Filarmonico di Udine con il quale ha preso parte all’edizione dell’opera “Don Pasquale” di G. Donizetti e “Bohème” di G. Puccini e numerosi concerti lirico-sinfonici. Nel 2001 ha diretto le musiche di scena di L. Nono per il dramma “I Turcs dal Friûl” di P. P. Pasolini.

È titolare della cattedra di Musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio di Udine dove ha tenuto anche la docenza di Armonia e contrappunto, Esercitazioni corali e Basso continuo.

Ha curato insieme a Giulia Fanutti per l'editore Rugginenti il volume dal titolo "Il corale nello stile di H. Schütz e J. S. Bach" di Ulrich Kaiser.
L’edizione italiana, curata da Giulia Fanutti e Antonio Piani, tiene conto di alcuni obiettivi particolari nella redazione del testo: tradurre il maggior numero possibile di termini tecnici con il lessico appartenente alla manualistica tradizionale italiana; completare numerosi esempi musicali con l’analisi armonica, richiami grafici, commenti e integrazioni che garantiscono all’utente una comprensione migliore e accessibile del testo.

Il cd-Rom contiene:
- un catalogo con i tutti salmi di Schütz, tutti i corali di Bach e tutti i Kantionalsätze di Hassler in formato midi, pdf e per il programma “capella 5”;
- il programma musicale “capella 5” con cui è possibile stampare e ascoltare i brani seguendo la partitura;
- oltre 300 esercizi redatti per l’apprendimento della composizione e l’analisi di corali; inoltre, è possibile ascoltare gli esercizi e verificare i propri elaborati con le soluzioni. L’opera, per il suo taglio didattico, è indirizzata in particolare agli studenti dei conservatori di musica e dei relativi corsi triennali e biennali specialistici, ai frequentanti le lauree in musicologia, alle accademie e istituti musicali, ai compositori, direttori di coro e d’orchestra, organisti e cembalisti, nonché ai numerosissimi studiosi di musica.

Procaccioli Stefano

Teoria dell'armonia e analisi

Rasca Luca

Pianoforte
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Allievo di Franco Scala all'Accademia Pianistica di Imola, dove tuttora vive, è vincitore di numerosi premi in campo nazionale e internazionale tra cui: London Piano Competition, Busoni di Bolzano, Palma d'Oro di Finale Ligure, Schubert di Dortmund, Scriabin di Grosseto, Chopin di Roma, Città di Treviso, Casagrande di Terni, Viotti di Vercelli. Svolge attività concertistica da solista, in musica da camera e ha suonato oltre 20 concerti per pianoforte e orchestra con prestigiose formazioni tra cui l'Orchestra Sinfonica della Rai, i Virtuosi di New York, la London Philharmonic Orchestra con la quale ha debuttato alla Royal Festival Hall di Londra con il primo concerto di Brahms alla presenza di Sua Altezza Reale Carlo d'Inghilterra. Ha all'attivo numerose registrazioni discografiche, è spesso membro di giuria di concorsi nazionali e internazionali ed è attivo in campo didattico da oltre 20 anni. Scrive per la rivista Suonare News, è direttore artistico del Concorso Internazionale Palma d'Oro di Finale Ligure (SV), fondatore e docente al Piano Summer Campus di Tolmezzo (UD), che si svolge annualmente nel mese di luglio. E' titolare della etichetta discografica Piano recital ed è docente di pianoforte principale al Conservatorio Tomadini di Udine. Dal dicembre 2015 è Steinway Artist.

Rojatti Ezio

Lettura della Partitura
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Inizia gli studi musicali presso il Conservatorio “J. Tomadini “ di Udine. Si diploma in Musica Corale e Direzione di Coro presso il conservatorio “B. Marcello” di Venezia, in Composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del M° G. Manzoni. Studia con A. Clementi e F. Donatoni al DAMS di Bologna. Si perfeziona in Direzione d’Orchestra con C. M. Giulini e L. Bernstein.

Attualmente titolare di Cattedra presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine ha insegnato nel Conservatorio “G.Verdi” di Milano.

Vincitore di Concorsi Internazionali di Direzione D’Orchestra e Composizione.

Ha collaborato con: F. Meloni, S. Gazzelloni, C. Anderson, A. C. Antonacci, M. Breeth, F. De Angelis, A. Bennici, G. Tampalini, E. Gvazava, N. Piovani, lo Jess Trio di Vienna, I Fiati Solisti della Scala, R. Bruson, l’Orchestra da Camera dei Berliner Philharmoniker, l’Orchestra Sinfonica del Cairo, i Virtuosi del Teatro alla Scala, la Cantelli di Milano …

Ha all’attivo numerose incisioni per la Deutsche Grammophone, la Sony, la Real Sound, la Sonoton di Monaco di Baviera, la Bongiovanni, la Nuova Era, la Rivo Alto e per la Collana i Maestri della Musica edito dalla De Agostini, aprezzate dal pubblico e dalla critica. Ha effettuato registrazioni per la Süddeutscher Rundfunk, per la ORF Radiotelevisione Austriaca e per la RAI Radiotelevisione Italiana, LA7.

Dal 2006 collabora stabilmente con l'Orchestra “Virtuosi del Teatro alla Scala” di Milano

La rivista AMADEUS gli ha dedicato numerose copertine e incisioni inedite di Mercadante, Bottesini, Carulli, Malerbi.

La Sony nel novembre 2013 pubblica un Cd dedicato a musiche di Tartini, Violino solista Francesco de Angelis insieme alla Brescia Orchestra

Nel dicembre 2016 la Deutsche Grammophone pubblica un Cd dedicato a W. A. Mozart contenente il famoso Concerto per Clarinetto di Bassetto in collaborazione con il M° Fabrizio Meloni.